SENSO DI COLPA: il senso di colpa non c'entra nulla con il cattolicesimo e tanto meno con gesù.
e il pezzo potrebbe anche finire qui. il fatto è che ultimamente sembra che tutto il male di chi vive sulla parte sinistra del fiume sia dovuto alla presenza invasiva della chiesa cattolica e surrogati. io so che non è affatto così. è semplice, in giappone manco lo sapevano chi era il papa eppure hanno sviluppato un'intera società basata sul senso di colpa ed eventuali sfumature. anche i buddisti hanno il senso di colpa. il senso di colpa, la colpevolizzazione del sé, è una cosa umana, immanente. ce l'abbiamo sempre tutti, magari in dosi diverse. il punto è che la parte inconscia di noi cerca sempre di soddisfare piaceri ed esigenze molto egoistiche. l'egoismo non contempla le esigenze dell'altro, e spesso facciamo del male alle persone che abbiamo vicino. tipo li tradiamo, scopiamo con altri o desideriamo farlo, vorremmo avere quell'oggetto e siamo capaci di convincere qualcuno a comprarcelo anche se poi lui deve rinunciare a qualcosa di più utile. facciamo o vorremmo fare un sacco di cose per soddisfare il nostro ego profondo, questi ci porta a dimenticare le esigenze di chi amiamo o anche solo gli vogliamo bene, la conseguenza è che ci sentiamo più soli e più stronzi del solito e ci viene il senso di colpa. il senso di colpa ha vari gradi, da quasi insignificante a mastodontico. se divorziamo non è che ci sentiamo in colpa perchè il prete non ci da la comunione, ci sentiamo in colpa perchè abbiamo ferito l'ex o peggio abbiamo privato i nostri bambini dell'affetto di una famiglia unita. quindi il prete o il papa c'entrano pochissimo o un cazzo col famigerato senso di colpa.
ORA UN PEZZO SULL'OTTIMISMO: il vostro presidente del consiglio si è messo in testa da un po' di anni che gli italiani devono essere ottimisti per forza. ottimista è colui che spende e che consuma come se il suo conto in banca non avesse mai fine. ottimista è colui che non rinuncia alla colazione al bar anche se ha 900euri di mutuo mensile sulla schiena. ottimista è colui che va in settimana bianca. e cosa più assurda di tutte, ottimista è colui che ride.
bene, invece l'ottimismo è una cosa seria. serissima. l'ottimismo è solitudine, dalla solitudine nasce la forza interiore quella indelebile, quella che non scompare mai neanche quando il compagno ti molla per un'altra, neanche quando l'azienda ti mette in cassaintegrazione. l'uomo come essere umano è solo, nasce da solo e muore da solo, se riesce a far conto su se stesso può essere ottimista, avere per questo la forza di non cedere. in economia è ottimista la persona che sa cosa può permettersi, che sa vivere di quello che riesce ad ottenere che anche se è poco riesce a non soffrire per ciò che desidera ma non può permettersi. in economia l'ottimismo è equilibrio economico. la spinta al consumo a credito è semplicemente un modo per aggrapparsi al cappio dell'impiccato che sa di essere disperato e affoga nella disperazione del credito, della rata, del centro commerciale dell'inizi a pagare l'anno prossimo.
non comprate gente, siate ottimisti!
23.12.08
5.12.08
LANCE SKUBSKY
Questo è molto carino (http://leonardo.blogspot.com/2008/12/slightly-out-of-focus.html), è il refrain di un concetto ancora poco chiaro alla maggioranza dei bipedi. Spesso siamo manipolati. Siamo manipolati perchè non siamo costanti, non perseveriamo. Una sola cosa è sicura nella vita, e non è il classico dei consigli utili tipo sii te stesso sempre. Non si tratta di questo, anche perchè nessuno è se stesso mai, il se stesso è sempre e non è mai, non è nemmeno un concetto psicologico. Il subconscio è un concetto, l'essere se stessi potrebbe essere una metafora, questo consiglio da domenica pomeriggio è out.
Ma una cosa potrebbe essere vera, la costanza. La costanza paga, la concentrazione paga, e come ho detto altre volte, l'anarchia no, ed aggiungo purtroppo. Però non volevo dire altro sull'anarchia, al massimo che è un bene prezioso.
Quindi non si può sempre cambiare idea e soprattutto non si dovrebbe mai e poi mai dimenticare la lezione. I media parlano di ciò che buca lo schermo e le pagine, i media italiani poi attraversano una fase di recessione intellettuale senza precedenti come nemmeno nella Mosca bolscevica degli anni trenta, che ha prodotto solo vodka di qualità non eccelsa. A nessuno importa nulla di SKY ma non si parla d'altro.
Lance Skubsky, un professore dell'orchestra sinfonica di Mosca, ha suonato il banjo per 145 ore consecutive, concedendosi solo qualche pausa fisiologica: ha eseguito una composizione da lui stesso scritta, intitolata Monotonia.
Signore e signori il punto oggi è questo, se hai costanza vinci un reality ma puoi anche suonare per ore la stessa nota, e non è detto che non sia una cosa carina. Purtroppo la costanza e la concentrazione tendono ad abbondare in persone di dubbia coscienza, ed invece sono spesso ridotte ad episodi sporadici nelle biografie delle persone degne di stima, almeno della mia. La libertà e l'amore per la giustizia non necessitano di troppa costanza, conquistare il potere e tenerselo stretto invece sono pratiche che hanno bisogno di tanta costanza e determinazione. Dal mio punto di vista i buoni dovrebbero allenarsi in questo tipo di qualità e lasciar perdere per un po' la relatività dei concetti e l'indie rock. Veltroni non è un leader e non sa suonare il banjo.
Despite this, esistono gli aerei e pure low cost, l'unico low cost dove i cinesi non ci hanno invaso, per ora. Quindi si può continuare a sognare ogni giorno come fosse un mantra, sognare di espatriare. Non certo solcare il Golfo di Libia, non siamo tutti eroi. Ma almeno oltrepassare la Manica o il Reno, per me anche il Mare di Danimarca e approdare a Nuuk, ed è solo una questione di temperature.
Esistono posti dove l'incostanza non sia un problema?
So che un ricercatore di storia in Great Britain or in Ireland gains 24000 euri all'anno, il mio ragazzo è uno storico. In molti hanno sognato low cost, ma sognano solo da qui e dall'africa e sempre meno dai balcani. Non è una cosa di cui essere orgolgliosi.
Forse non mi sono espressa come l'argomento meritava, ma sono convinta che non c'entri nulla tutto il discorso che la politica ed i media stanno da anni riversando addosso agli italiani, credo che il problema sia che quello che riversano non è adeguato ai problemi del terzo mondo.
La lezione è che solo con la costanza nel liberare la strada dal letame, magari suonando pure il banjo, si potrà intravedere l'entrata di casa o ritrovare le chiavi perdute.
La notizia su Lance Skubsky è estrapolata dalla rubrica Strano ma Vero della Settimana Enigmistica n.4000
2.12.08
JASON BUNN
Jason Bunn, from Leeds, Oink!

Il signor Jason Bunn, di Leeds, è un vero appassionato di Monopoly, di cui colleziona le scatole. Ne ha centinaia di versioni acquistate in circa vent'anni di viaggi partecipando ai campionati mondiali di questo gioco.
estrapolato dalla rubrica Strano ma Vero della Settimana Enigmistica n. 4000
Iscriviti a:
Post (Atom)
